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By Antonio Tebaldeo

Non mi dêi perdonar, crudel, hormai?

Non sei contenta anchor? vòi me tu morto?

Pietà! La pena ch'io ho portata e porto

deve pel fallir mio bastar asai.

Straciame, dàmme ognhor tormento e guai,

oltragiame pur ben, famme ogni torto,

converà infin che sii pace e conforto

e medicina al mal che tu mi fai.

Togli il picciol mio fallo e il grande amore,

e l'un con l'altro al paragon si metta,

poi iudice ne sia solo il tuo core.

Che gloria acquistarai per esser detta

del tuo amico nemica? Un poco honore

è a l'animo gentil cercar vendetta.