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Gentile almo terren, che 'l manco lato
del Re degli altri fiumi orni et onori,
dove con onestà leggiadri amori
trattan con l' ali il Ciel tranquillo e grato,
rimanti a dietro: che cortese fato
ti doni eterna pace, e veri onori,
e sia di vaghi e d' odorati fiori
piena ogni piaggia, ogni tua riva e prato;
fresca rugiada senza bruma o gelo
da l' aria pura e lieta ognor discenda,
e faccia in te perpetua Primavera:
io ti pur lascio, e come vole il Cielo,
lunge dal ben de la mia luce vera,
forz' è che mal mio grado il camin prenda.