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By Celio Magno

Se, come di temprar la lira al canto,

e di luce e splendor tra dèi celesti,

così de l'arte onde salute presti,

Apollo, a te si deve il primo vanto;

deh rendi a que' begli occhi il lume santo,

ch'egra empia nube or tien languidi è mesti:

e fallo pria che 'l duol risolva questi

occhi miei lassi in tristo umor di pianto.

Sì canterem dapoi con puro zelo

te nobil padre del Castalio fiume,

figlio di Giove e gran signor di Delo.

E quanti io darò baci al lor bel lume,

che saran più che non ha stelle il cielo,

renderò grazie al tuo cortese nume.