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Discreti cieli e voi or pie stelle,
benché crudei nei miei già passati anni,
che 'l longo pianto e gli amorosi affanni
con vostre dolci e graziose fiammelle
mutate in pensier lieto, onde si svelle
l'antiche pene e i consüeti danni,
l'amare voglie e i certissimi inganni
per doi luci gran tempo a me ribelle,
mossi a piatà del mio infelice stato,
rendete or chiar più il lume, ch'era prima
già tolto a questo spirto infortunato!
D'un basso loco me retruovo in cima
per gran destino e per sì dolce fato
di questa rota, che ogni uom poco stima.