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By Filenio Gallo

Non fu a Orfeo sì grave e sì molesta

la persa donna in la spelonca austera,

né al bel fonte la trovata fiera

fe' la mente di Pirramo sì mesta,

quant'oggi a me quel tuo muover di testa,

pallida in vista e travagliata in cera,

tal che pianti e suspir son questa sera

stati el mio Carnovale e la mia festa.

E, se non che morir non può chi è privo

de l'alma, veramente in un sol punto

mi ti vedevi inanzi e morto e vivo.

I' sentii el fiato quasi ai labbri giunto,

perché el dolor è sempre più nocivo

quand'è insperato e con più amor congiunto.