65
O sir, del servo tuo, che in libertade
già si trovò e ora è sì suggetto
che amor gli conviene a suo dispetto,
perché di lui non ti muovi a piatade?
Forse ch'egli è in tanta ciechitade
che non conosce dentro a suo cospetto
avere offeso te in gnuno effetto?
Ginocchion viene a te con umiltade
e sì ti priega che, s'egli ha fallato
che per misericordia gli perdoni
e ogni correzione arà spettato.
Com'a te piace, la soma gli poni;
portalla vuol per te, com'ha portato
già fa più tempo molte passïoni.
Tanta grazia gli doni
ti piaccia averlo e tôrgli tal tormento;
se gli rispondi, si chiama contento.