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By Antonio Tebaldeo

Quanto ingrati te siamo, amica Terra,

e tu sì liberal verso nui sei!

Quanto è grave e molesto a gli occhi mei

veder che ingegno human ti faccia guerra!

Hoggi nel ventre tuo vivo si serra

l'huom presago del fin che dar gli dêi:

tranne oro, argento, quel ch'io non vorrei,

per la cupidità che il stringe e asserra.

Se quanto è di bisogno a questa vita,

tutto abiamo da te, madre pietosa,

perché esser dêi da nui rotta e ferita?

Tu tien la morte nostra in te nascosa,

e di trovarla ognun se affanna e aita,

quella aprezando sopra ogni altra cosa.