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By Antonio Tebaldeo

Fiume che bagni il più felice e adorno

paese che in Italia hoggi sia posto,

da la mia nympha e tua io me discosto:

guardala, te ne prego, insin ch'io torno.

E se qui a l'acque tue firmarse intorno

vedesti un cygno o altro ucel, fa' tosto

tu lo discacci, ché in tal forma ascoso

temo che Giove ne la furi un giorno:

Leda con questo modo l'astuto ebbe;

né lassar a tue rive apressar thoro:

Europa la cagion dir ti saprebbe.

Se tu la perdi, l'honor perdi, io moro.

E meglio restar secco a te serebbe:

per tutto è acqua, solo è un tal thesoro.