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By Torquato Tasso

Parmi ne' sogni di veder Diana

che mi minacci: io non la vidi in fonte,

né mi spruzzò con l'acque sue la fronte,

né posi in vergin sua la man profana.

O dea, non fosti tu da bianca lana

vinta, né trasse te da l'orizzonte

vago pastor, perch'altri orni e racconte

sue fole, e fama illustri incerta e vana.

Ne le serene notti emula bella

splendi del sol, ma più di lui cortese

ché senza offesa vagheggiar ti lasci:

l'ore e 'l ciel con lui parti, e reggi il mese;

hai l'Iri e la corona e le quadrella

e l'arco, e i tuoi destrier d'ambrosia pasci.