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By Antonio Tebaldeo

Deh, come è varia, breve, incerta e frale

questa vita mortal, fundata al vento,

ove d'esserli ognhor mi lagno e pento,

mirando che l'un scende e l'altro sale!

Chi canta, chi se duol, chi ha ben, chi male,

chi felice se trova e chi scontento,

e chi vive in leticia e chi in tormento,

come Fortuna abassa et alza l'ale.

Poco anci io sciolto e tu legato e smorto

eri in amore; hor il contrario veggio,

ch'io son nel foco e in te lo trovo morto.

Però tu, Iulio, gionto a miglior seggio,

non ti lodar d'aver trovato il porto,

ché spesso in porto fa fortuna peggio.