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By Antonio Tebaldeo

Prepara, Angelo mio, che il tempo è apresso,

il capello, la verga e il breve manto,

per metterte al camin divoto e santo,

come più volte già tu m'hai promesso.

Stanchi, su l'herba ci porremo spesso,

adoprando io la cetera, tu il canto.

Felice me, che mi potrò dar vanto

che per mia guida ebbi un celeste messo.

Tu il modo mi darai, l'arte e la via

qual tenir debba a visitar colei

che in ventre ebbe chi ha in ciel la signoria.

Et ella arà più grati e' preghi mei,

quando aver mi vedrà per compagnia

te, che un ministro del suo figlio sei.