66. Donzella gaia e sagia e canoscente.
Donzella gaia e sagia e canoscente,
in cui dimora tu<t>ora ed avanza
bontate e senno e valore valente
e bieltà tanta, ch'io credo in certanza
che Dio co le suo mani propiamente
formasse voi d'angelica sembianza,
chè non si truova tra l'umana gente
bieltà nes<s>una a vostra somiglianza;
e qual'è quella che più bella pare,
istando da voi presso, chi ciò vede,
mirabil cosa sembra, sì dispare.
Ond'io sono tutto in vostra merzede:
potendo vostro servo dimorare,
più paradiso lo mio cor non chiede.