660

By Torquato Tasso

Quasi celeste diva alzata a volo

parti, fuggendo il tuo caduco manto,

anima bella, e 'n sempiterno pianto

qui lasci di mortali afflitto stuolo.

Parti, e ne vien teco al superno polo

ciò che può dar d'ogni eccellenza il vanto:

qui resta il suon sol del tuo nome santo,

picciol conforto al nostro immenso duolo.

Deh, qual fia più che di veder bellezza

vera tra noi si vanti o speme porte

d'alzarsi amando a la celeste altezza,

se l'istessa Beltà, languendo, more

nel tuo bel volto, e, rintuzzate, Morte

spiega ne' suoi trofei l'armi d'Amore?