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By Torquato Tasso

Mentre ebbe qui suo luminoso albergo

tua dolce luce, i dì candidi io vissi,

chiare le notti, e tenni in te sol fissi

gli sguardi che in più lati ora dispergo.

Or d'umor lagrimoso i lumi aspergo

poiché 'l segno sparì che lor prefissi;

misero! e sol rimiro ombre ed abissi,

se ben al ciel ver l'oriente i' gli ergo.

Doloroso mio cor, viva d'inferno

imago, or qual hai tu gioia o speranza

che le tenebre tue rischiari in parte?

Pur non geli e pur ardi: ahi, con qual arte

volge Amore il tuo sol, se in lontananza

sì lungi reca a te notte e non verno?