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By Torquato Tasso

Vittoria, non sei tu da morte vinta;

ma, come qui vincesti i propri affetti,

così nel cielo or viva infra gli eletti

vinci la morte del mortal tuo scinta.

Ben ne la guancia di pallor dipinta

viva ancor sembri ed anco a te n'alletti,

e pietà spiri e 'ntenerisci i petti

di noi, di lei, ch'in te fu quasi estinta,

che dice lagrimosa in sul feretro:

"Giovine, anzi le nozze, al ciel t'alzasti;

o buona o saggia, i' vivo e mi querelo.

Vivo io, cui tanto amavi, e non impetro

seguirti, o figlia, e vuol ch'a te sovrasti,

misera vecchia ed orba madre, il cielo".