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By Torquato Tasso

Cinquant'anni e più son che 'n questi chiostri

fuggisti tu, quasi da mare in porto,

de gli scogli del mondo a tempo accorto

e de le sue sirene e de' suoi mostri.

Qui de gli onori e de gli uffici nostri

corso corresti non fallace o torto,

sì buon, sì pio, da tal sapere scorto

che Roma n'ammirò l'opre e gl'inchiostri.

Sei lustri noi reggesti, il crine e 'l mento

canuto e 'l volto placido e severo,

co' cenni sol del venerato ciglio;

poi, di vita felice un spazio intero

ripieno avendo, del tuo fin contento

salisti là 've al Padre uguale è il Figlio.