66

By Malatesta Malatesti

Dilecto a Dio, apostol vero e sancto,

io vengo a visitar tuo tempio degno,

prima ch'io giunga a quel terribil segno

che l'alma solve dal tenace manto,

con ferma fede che dinanzi a tanto

iudice sie mio scudo e mio sostegno,

orando Quel che pende al sacro legno

per liberarne da l'antico pianto,

che non ricordi i miei gravi peccati

né de' miei patri, né prenda vendetta

de li miei vitii e de la mia vanezza.

Ecco, in peccato mia carn'è concepta,

el cor contrito e humile non sprezza,

e li tuoi prieghi a·llui sempre fien grati.