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By Pietro Aretino

Quel acceso desir ch'ogn'altro excede

che ti constrinse, diva Magdalena,

seguir il Nazaren, pianger suo pena,

meritò tòrre a Lazer d'urna il piede.

Quel caro odor che più non si concede

al van Cupido, ma grato in la pia cena

sparso a' piè divi, car Maria, serena

rende la sponsa a quel ch'al litto riede.

O ciechi e stolti in mondan cure involti,

contemplate l'ardente e 'l puro effecto

che per tetti regal vil masse ha tolti.

Celesti canti ormai son suo dilecto,

e divin messi intorno a lei racolti

van de locausti sol cibando il pecto.

O sumo e divo aspecto,

miserere, ch'i' tolgo a gli occhi il velo

poi ch'un presto pentir rapisce il celo.