66

By Serafino Aquilano

Fa l'orsa il parto mostrüoso e horrendo,

Che d'animal non ha segno, né orma;

Poi con la lingua vien tanto lingendo,

Che ad ogni membro suo li dà la forma.

Per iusticia d'amor, questo comprendo:

Ché l'orsa a l'opra mia quasi è conforma.

Mostro eri tu, et non si sapea come,

Ma mia lingua t'ha terso e dato il nome.