66.

By Tullia d'Aragona

Se lodando di voi quel che palese

di fuor si mostra a le più strane genti,

rare bellezze e disusati accenti,

degne parole a ciò mi son contese:

com'esser vi potrà larga e cortese

la lingua a dir, che non tema o paventi

di tante ascoste in voi virtuti ardenti,

Tullia, ch'amor divino al cor v'accese?

Bontà, senno, valor e cortesia,

con l'altre mille insieme in voi cosparte,

rozzamente contar forse potria;

ma come rara e eccellente sia

ciascuna d'esse in voi, con mille carte

Mantova e Smirna a dir non basteria,