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By Antonio Tebaldeo

Perse mio figlio Amor, più giorni fanno,

arco e saette, e da quel tempo a questo

dorme, né pensa che aver l'occhio desto

convien a quei che molti nemici hanno.

Veggio la terra e il mar pronto al suo danno,

l'abysso e il cielo, ai quai fu crudo e infesto.

Sin qui l'ho conservato, e mai non resto

de investigar dove sue arme stanno.

Intendo che le hai tu, però l'invio

a te; tu hai figli: se in tal caso duro

pensi a gli toi, arai pietà del mio.

Che li sian rese l'arme, io non mi curo:

non se extende in tuo danno il mio desio;

cerco, Isabella, sol ch'el sia securo.