669

By Torquato Tasso

O regia sposa, al tuo bel nome altero

rischiarar ben vorrei la voce e 'l canto,

e 'n suon qual udì già l'antica Manto

far rimbombar de' tuoi gran pregi il vero;

ma la lingua, che scorta è dal pensiero,

s'ebbe alcun tempo di dolcezza il vanto,

or rende amara ogni sua nota in pianto,

né forma detto di letizia intero.

Pur, se Progne tra' boschi e Filomena

suonan dolci lamenti e dolce s'ode

la sua morte cantar canoro cigno,

qual fortuna o qual caso aspro e maligno

mi vieta pur che raddolcir mia pena

non possa a l'armonia de la tua lode?