671
Se pietà viva indarno è che si preghi,
sorda come aspe a quel ch'in pianto io dico,
se l'uno e l'altro mio signore antico
vien che, contra suo stil, grazia pur neghi,
pieghisi Alcide: a me seco si pieghi
il grand'emulo in terra, in cielo amico,
e dal fecondo tuo grembo pudico
il figliuol non concetto oda i miei preghi.
Che parlo, o che vaneggio? oimè! deliro
per furor, per desio: Ma che? non lece
speranze fabbricar d'ombre e di sogni!
S'a me larve si dan di vero in vece,
vero almen fia ch'io prima in carte agogni
formar poi vivo un Alessandro, un Ciro.