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By Torquato Tasso

Se pietà viva indarno è che si preghi,

sorda come aspe a quel ch'in pianto io dico,

se l'uno e l'altro mio signore antico

vien che, contra suo stil, grazia pur neghi,

pieghisi Alcide: a me seco si pieghi

il grand'emulo in terra, in cielo amico,

e dal fecondo tuo grembo pudico

il figliuol non concetto oda i miei preghi.

Che parlo, o che vaneggio? oimè! deliro

per furor, per desio: Ma che? non lece

speranze fabbricar d'ombre e di sogni!

S'a me larve si dan di vero in vece,

vero almen fia ch'io prima in carte agogni

formar poi vivo un Alessandro, un Ciro.