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Superbia è quella che più a Dio dispiace,
perch'un superbo sta in grande errore,
ché gli pare esser di tutti il maggiore
e in suo vita vive in contumace.
Ah, questo suo pensier quant'è fallace,
però che quello etterno Creatore
conosce del suo vizio el suo sapore
e disce: - Ugual ti feci a quel servace! -
Ma perché 'l vizio gli dispiace tanto,
ciascun sa che cacciò del paradiso
chi possedeva l'angelico santo.
Quel Lucibel, ch'era nel vizio intriso,
giù ricascò con lagrime e con pianto
e brutto fece il suo lucente viso.
Maria col suo bel riso
ogni superbo abbassa, qual si vede,
gli umili essalta e nel suo regno siede.