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By Angelo Di Costanzo

Cresca tanto Tesin, Tanaro e Varo,

Adice, Lambro e Po del tuo gran pianto,

Italia mia, che ti sian d'ogni canto

contra i barbari insulti alto riparo.

Le schiere tue, che i passi a lor vetaro,

han perduto l'ardir, la forza e 'l vanto,

dal dì ch'al spirto glorïoso e santo

l'inique Parche il bel stame troncaro.

E quel vittorïoso ucello altiero

pianga pur teco et alzi in aria i stridi,

poi che vede uscir vano il bel pensiero:

che senza Avalo suo ch'indi lo guidi,

non può sperar del suo felice impero

veder l'insegne su gli assirii lidi.