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By Antonio Tebaldeo

Qual sitibunda cerva a le chiare onde,

scesa da un colle al rimbombar d'un corno,

tutta si scote se 'l nemico intorno

vede, e per tema se rimbosca e asconde,

tal la mia donna, che a bagnar le bionde

treze uscir sòl talhor al più bel giorno,

se advien che io miri fiso il volto adorno,

subitamente ella si volge altronde.

Tal che mi nasce al cor una ira, un sdegno,

un novo sfavillar, una esca, uno hamo,

che mi trahe fuor del pecto il miglior pegno.

La seguirei, ma temo insieme e bramo

che, a guisa forse del peneio legno,

sì bella cosa diverebbe un ramo.