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By Vittoria Colonna

Nel stato dolce mio da molti amari

sospetti cinta, tra dubbiosa spene

e certo affanno, tra diletto e pene,

sempre avean qualche nebbia i dì più chiari.

Non fur sì larghi alor ch'or tanto avari

debbian mostrarsi i cieli, onde sostiene

intero mal per l'imperfetto bene

che già godeva il cor negli anni cari.

Sotto sì fiera legge quel signore,

del danno liberal, de l'util parco,

che fa i giorni infelici e liete l'ore,

al crudo regno suo per dolce varco,

con fraude ascosa e sicurtà di fore,

m'indusse, di sé nudo e insidie carco.