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By Antonio Tebaldeo

Simplice, aventurata pastorella,

che il dì ti stai fra il grege senza cura,

poi, quando l'altra gente il sol ne fura,

torni a posar ne la tua agreste cella!

Lasso, che spersa in questa parte e in quella,

senza quïete al giorno e a nocte oscura,

vassene la mia vita aspera e dura,

come dal mar percossa navicella.

Tu sol temi del lupo, ma un fier cane

per te sta vigilante a simil guerra,

che fa l'insidie sue rimaner vane;

et io temo del cielo e de la terra:

contra ho Fortuna, Amor, le gente humane,

né l'arme alcun per mia diffesa afferra.