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By Antonio Tebaldeo

A che movi, Neptun, tanto furore?

Se spenger cerchi il foco che al cor porto

io te ringratio asai, ma io te conforto

cessar, ché non teme acqua un tale ardore.

Se cerchi aver de la mia morte honore,

mal fai senza cagion usarme torto.

Che gloria arai se arai un mezo morto?

Mostra contra gran legni il tuo valore!

Non per rapir le naiade tue vegno,

né porto come Greci a Troia guerra,

ma per fugir il mio destin malegno,

vengo a provar il mar poiché la terra

nemica m'è; siché deponi il sdegno

e volentier racogli un che sperso erra.