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By Giambattista Giraldi Cinzio

Volo con le ali del pensiero a quella,

da cui son sì lontan, che spesse volte

par ch'io la veggia, e lagrimando ascolte

l'angelica sua dolce alma favella;

e gir la veggia leggiadretta e snella

su l'erbe verdi, ruggiadose e folte,

e con le chiome d'oro a l'aura sciolte

rivolga gli occhi in me pietosa e bella:

or che meco si dolga, e che sospiri

mostrando aver pietà del mio dolore,

e d'usarmi mercè si mostri vaga:

e mentre i' vivo in questo dolce errore,

pace ritrovo a miei lunghi martiri;

che del folle pensier l'alma s'appaga.