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By Matteo Maria Boiardo

Dapoi che Amor e lei pur vol che io pera,

lei che me occide in guiderdon de amore,

altro rissor non trova il tristo core

che il lamentarsi da matino a sera.

Così dal bianco giorno a notte nera

sfogo piagnendo l'alto mio dolore,

che sempre lamentando vien magiore,

poiché soccorso da Pietà non spera.

Indi de pianto li ochi miei son pieni

sempre, e di voce sospirosa il cielo,

e de rime dogliose le mie carte;

e saran sempre, insin che 'l mortal gielo

il caldo spirto mio da me non parte,

ché ben son gitti e' mei giorni sereni.