68)

By Auteur inconnu

"Fortuna", Io dissi, "e volo e mano arresta,

C'hai la fuga e la fe' troppo leggiera:

Quel, che vesti il mattin, spogli la sera;

Chi Re s'addormentò, servo si desta."

Rispose: "È morte a saettar sì presta.

Sì poco è il ben; tant'è lo stuol che spera,

Che acciò n'abbia ciascun la parte intiera,

Convien ch'uno io ne spogli, un ne rivesta."

Poi dissi a Clori: "Almen tu sii costante,

Se non è la fortuna; e amor novello

Non mostri ogn'ora il tuo favor vagante."

Rispose: "È così raro anco il mio bello,

Che per tutta appagar la turba amante,

Convien ch'or sia di questo, ora di quello."