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By Torquato Tasso

Già il Can micidiale e la nemea

belva superba in ciel, trofeo d'Alcide,

lassando a tergo, il sol colà s'asside

ov'il raccoglie vergognosa Astrea;

e mentre del gran corso ella il ricrea

onde seco anelar Piroo si vide,

con giusta lance l'ombre e 'l dì divide

che del ciel dianzi usurpator parea.

Vergine bella, il mio signor in terra

ha bilance a le tue ben simiglianti:

tu gliele desti, e non le torse affetto;

ma, se vedesse ciò che 'l mio cor serra,

diria: "Chi non perdona a i fidi amanti,

in cui per fé s'adempie ogni difetto?"