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By Torquato Tasso

Vecchio ed alato dio, nato col sole

ad un parto medesmo e con le stelle,

che distruggi le cose e rinnovelle

mentre per torte vie vole e rivole,

il mio cor, che languendo egro si duole

e de le cure sue spinose e felle

dopo mille argomenti una non svelle,

non ha, se non sei tu, chi più 'l console.

Tu ne sterpa i pensieri e di giocondo

oblio spargi le piaghe, e tu disgombra

la frode onde son pieni i regi chiostri;

e tu la verità traggi dal fondo

dov'è sommersa e, senza velo od ombra,

ignuda e bella a gli occhi altrui si mostri.