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By Torquato Tasso

O di valor non già ma sol secondo

di nome, Alcide glorioso e forte,

che mentre al mortal corpo eri consorte

facei bella la terra e lieto il mondo,

manda dal cielo un messaggier giocondo

che d'Astrea la bilancia in terra porte,

ché l'altre popolari or son sì torte

che in lor virtù non si conosce al pondo.

Quivi l'antica colpa e 'l già sofferto

castigo in un si libri, e da l'un lato

sian gli error miei, da l'altro ogni mio merto.

Poscia il tuo figlio e mio signor laudato

pesi col bene il mal, col dubbio il certo,

qual Giove in ciel pesa il volere e 'l fato.