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By Giovanni de Mantelli di Canobio

<È> questo <'l> premio del mio longo affanno,

della mia lunga fede e del servire?

È quest'el premio, Amor, del mio martìre?

Restori tu così d'ogne altro danno?

U' son le tue promesse, aspro tiranno?

Ahimè, che doglia granda me<ul> fa dire

e non orgoglio: non voler soffrire

che premïata sia mia fé d'inganno!

Ahi, lasso, al vento spargo le parole,

ché nulla via trovo a uscir de guai

se pria mia vita Morte non discioglia.

Chi me solea bear, morto mi vole,

perché irato me mostra i soi bei rai

le stelle mie, che me solean dar zoglia.