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By Matteo Maria Boiardo

Tanto è spietata la mia sorte e dura,

che mostrar non la pon rime né versi,

né per sospir on lacrime che io versi

costei se intenerisse on men se indura.

Passan le voce, e il duolo eterno dura

ne' spirti che a doler tutti son versi;

dal ciel la luna pon detrare e' versi,

né mover pon questa alma ferma e dura!

Per questo odio le rime e il tristo canto,

nel qual dolendo ormai tropo me atempo

né porgo al mio dolor alcun aiuto.

Odio me stesso e il mio cantare, e canto

rime forzate per vargare il tempo,

e con la voce il suspirar aiuto.