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By Auteur inconnu

Arser gran tempo in Ciel d'ira e di sdegno

Il Dio guerriero e l'erudita Dea,

Ché un la man coltivar, l'altra l'ingegno,

Ei coll'armi, e coll'arti ella volea.

Intanto d'armi ostili Italia segno

L'inesorabil Nume ognor facea,

E la placida Diva in ozio indegno

L'opre e i talenti illanguidir vedea;

Quando un Astro novello a mirar prese

La più bella di Europa afflitta parte,

E di pace destò le antiche imprese.

Allor tornò nel prisco onore ogni arte,

Tosto che il caldo de' bei raggi intese,

E si strinsero in Ciel Minerva e Marte.