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By Antonio Tebaldeo

Donna che, in cima d'un scoglio aspro altero

del mar tirren, ti stai lungi da terra,

piangendo ognor quel fulgure di guerra

che di Cesar sostenne il dubbio impero,

frena homai il dolore acerbo e fiero

e alle lagrime larghe il varco serra,

ch'al tornar Morte l'uscio non disserra.

Et se 'l scender lagiù d'Orfeo fu vero,

e pensi col tuo suon quel regno tetro

mover, nulla farai, ché tu Ferrante

non meno ami, che amasse ei la consorte.

E se non ami men, non più costante

sarai di lui a quella legge forte,

volgendo gli occhi desïosi indietro.