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By Antonio Tebaldeo

Che fai? Che pensi? A che stai pigra e lenta?

Sorgi! Non dormir più! Svégliate ormai!

Odi i pianti, i lamenti! Ascolta i guai,

Italia oziosa, vechia e sonnolenta!

Como sei nel tuo mal sì poco attenta?

Sei sorda o muta? Opur stima non fai?

Volgite, cieca, indietro e vederai

toe gente perse e la tua forza spenta.

Un Pirro, un Brenno, un Serse, uno Anniballe,

un Mitridate, un gallico furore,

un strepito de' Gotti in te s'è mosso.

Parme de udir il sòn per ogni valle,

la terra d'arme, il ciel pien di rumore,

de morti i campi e il mar di sangue rosso.