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By Torquato Tasso

Di mia favola lunga il filo incerto

con nodi inestricabili è sì involto,

che per arte di Febo esser disciolto

non può, se dei non manda il cielo aperto.

Or chi sciorrallo? io, ch'istrione esperto

feci spesso cangiar al popol folto

nel gran teatro di Fortuna il volto,

dirollo: "Grazia, che fa merto il merto".

Grazia d'alto signor ch'empie difetto

di cor pentito. Or rida altri e mi scherna,

ed a me fischi or pur, ma poi m'applauda;

macchina qui né meraviglia esterna

non chiedo, e l'aure popolari aspetto

e i regi premi allor che 'l fin si lauda.