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By Antonio Tebaldeo

Gli è pur disposto il ciel e gli elementi,

infelice Ferrara, alfin desfarte;

l'aër, la terra, il sol, Nettuno e Marte

e contro te son coniurati i vènti.

Deh, como tanto male, Iove, consenti?

Non vedi lacerarne in ogni parte?

Non odi i cridi e le querelle sparte

e il gran rumore insino al ciel non senti?

Guarda l'aquila tua fiaccata e stanca

col tergo spenachiato e l'ale corte

espettando da te qualche succorso.

Provedi, ché se lei nel fatto manca,

vedren farsi il leon sì altero e forte,

che a Italia metrà la sella e il morso.