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Non anco il nome di mortal periglio
S'udia, né quel di cruda sorte e rea,
Né fuori ancor dell'increata Idea
Era questo terrestre orrido esiglio,
Che già per amoroso alto consiglio
Nel Divin petto alma pietade ardea,
E alla futura Umanità volgea
Benignamente a suo talento il ciglio.
Lei già chiamava a' suoi beati Imperi,
E a lei, prevista a' cenni suoi rubella,
Empie già perdonava opre e voleri.
Anzi la colpa stessa iniqua e fella
In quegli eterni di pietà pensieri
All'Uom, per gire al Ciel, fu guida e stella.