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Quest'urna breve, o Pellegrino, accoglie
Il cener sacro del più gran Romano,
Che tolse, ucciso di sua propria mano,
A morte e a Giulio le più altere spoglie.
Né men forte perciò, ché a sé non toglie
La vita, oppresso da dolore insano.
Sol odia servitute, e 'l fral si scioglie,
Poiché ha la libertà difesa invano.
E s'or valente, or pio vincer poteo
Cesare alfin di Roma ogni Campione,
Di Cato sol non innalzò trofeo.
Né sai qual più fu giusta al paragone,
O di Giulio la causa, o di Pompeo:
Quella piacque a gli Dei, questa a Catone.