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Poiché in dura battaglia il crudo e fero
Pugnar tal cresce e tal l'orribil mischia,
Che di sangue real segna il sentiero
Il Rege istesso, che sé impegna e arrischia,
In difesa di lui ciascun Guerriero
Fra gli armati e fra l'arme allor si mischia,
Né stassi, o se di Morte ei scorge il nero
Ceffo, o al collo vicin se il brando fischia.
Io sol, gran Rege eterno, io sol l'atroce
Tuo scempio veggio, e veggio le profonde
Ferite, il sangue e la feral tua croce,
Né teco io peno, anzi per tema altronde
Vòlgo il cor, vòlgo i passi. Oh con qual voce
Il tuo valor la mia viltà confonde!