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O Fiumicello, che l'aprica sponda
Bagni, cui pianta o fior giammai non manca,
Se fia ch'oggi pietoso a me risponda,
Io vo' svenarti un'Agnelletta bianca.
Dimmi: Velina mai corse a quest'onda,
O dal lavoro o dal viaggio stanca?
Colse mai vago fiore, erbetta, o fronda,
O nella destra, o nella riva manca?
Dimmi: s'assise mai sotto quel orno?
Forse suol qui, poiché dal bosco uscìo,
Il gregge annoverar di corno in corno?
Tu non rispondi; e sol col mormorio
Par che mi dica: “Per quel viso adorno
Ardo d'amore, ardo d'amore anch'io.”