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Occhi brillanti, ove ha il suo trono Amore;
Ciglio sereno e fronte maestosa;
Guance, su cui stemprò l'ostro e il candore
Il bianco giglio e la purpurea rosa.
Bocca, da cui già imprigionato il core
Ne' dolci accenti suoi vive e riposa;
Denti di terso avorio; almo splendore,
Cui sparge intorno una beltà amorosa.
Collo leggiadro e sen, che l'alme bea;
Aria soave e vaghe trecce e bionde;
Man d'alabastro e aspetto sol di Dea.
Questa è di Clori la sembianza, donde
Lasso il mio core l'alimento avea,
E un velo ingrato un tal tesoro asconde.