7 (203)
Amor, che tutto in dar fama a costei
Èssi a dispetto de' miei voti accinto,
L'alto tramanda suo potere in lei,
E l'arma dello strale, ond'ei va cinto.
L'empia ver' me lo gira, e dice: “Or déi
Qui starti dal mio braccio oppresso e vinto,
E al carro, ove ho già stretti Uomini e Dei,
Tu pur n'andrai qual prigioniero avvinto.”
Ahi tal fa del mio cuor tristo governo
Questa superba ed aspra mia nemica,
Che me più da me stesso io non discerno;
E tal sarò, finché di questa aprica
Età mia giovanil sia giunto al verno:
Ché allora avrò la libertate antica.