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By Auteur inconnu

“In Campo armate alle tue mura intorno

Già sono, empia Città, l'alte divine

Sanguinose vendette, e presso è il giorno

Che nasca l'erba insulle tue ruine.”

Ninive a questa voce il ricco adorno

Manto depose, ed al peccar diè fine;

E piangendo del fasto antico a scorno,

D'umil cenere sparse il regio crine.

Sebbene incolto e avvolto in rozzo panno,

Tu credesti al Profeta il vicin scempio,

E devi a lui, se le tue mura stanno.

Felsina mia, che nel maggior tuo Tempio

Minacce ascolti di futuro affanno,

Piangi e t'emenda, e fia pari l'esempio.