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By Auteur inconnu

Ove Amor tiene albergo insulla sera,

Stando or questa a mirare, or quella stella,

Quand'una appar, che più dell'altre è bella,

Tosto dico: “Il mio Bene in lei cert'era;

Ché, a noi pria che scendesse, in quella sfera

Dovea la miglior parte aver sol ella

Di divina beltà, siccome quella,

Che sola va tra l'altre unica e altera.”

Cresce l'esca al fucile allora Amore,

E va gridando: “Fortunato Amante,

Che hai l'Alma accesa di sì bell'ardore!”

Non piovvero dolcezze in sen mai tante:

Benedico in quel punto il mio Signore,

E la catena bacio ancor pesante.